Ti porto dove sognare è facile
USCITA: 29 maggio 2026
PAGINE: 480
FORMATI: brossura – a breve eBook
ISBN: 979-12-98638-70-9
Marchio: Edizioni Femme
Collana: Pink Gold
Prezzo: € 20,00
GLI ALTRI LIBRI
AUTORI: Maria Castaldo – Giovanni Fabiano
GENERE: Romance
PERSONAGGI PRINCIPALI
Sofia Morelli Protagonista
Andrea Cattaneo Co-protagonista
Lorenzo Fabbri Co-protagonista
ALTRI PERSONAGGI
Ginevra Fabbri Mamma di Lorenzo
Luana Prezioso Titolare di Sofia
Arianna Biffi Segretaria di Andrea
SINOSSI
In una torrida estate romagnola, Sofia – ventiquattro anni, inquieta, istintiva, combattuta tra desiderio e bisogno di riconoscimento – si trova al centro di un triangolo emotivo che mette a nudo le sue fragilità più profonde.
Da un lato Andrea Cattaneo, manager affermato, uomo maturo e innamorato, capace di offrirle rispetto, stabilità e uno sguardo che la valorizza oltre il corpo. Dall’altro Lorenzo Fabbri, giovane, affascinante, impulsivo, simbolo di un’attrazione fisica potente e di una libertà istintiva che la travolge.
Tra hotel eleganti, ville sul mare e notti cariche di tensione, Sofia oscilla tra due modelli maschili e, soprattutto, tra due immagini di sé: la donna che desidera essere e la ragazza che teme di restare. Le sue scelte, spesso contraddittorie, generano ferite, sensi di colpa, gelosie e scontri violenti, fino a esplodere in una crisi che la costringe a guardarsi senza filtri.
Il romanzo esplora con crudezza e delicatezza il conflitto tra eros e sentimento, tra bisogno di conferme e paura dell’impegno, mettendo al centro una domanda universale: quanto siamo pronti ad assumerci la responsabilità delle nostre scelte quando il desiderio entra in collisione con l’amore?
Una storia contemporanea sul potere dell’attrazione, sull’immaturità emotiva e sulla difficile costruzione di sé.
ESTRATTI
Sofia non sembra intimorita dal caldo appiccicoso e, scatenata, balla da quasi due ore. Andrea non le ha mai tolto gli occhi di dosso. Saprebbe descrivere dettagliatamente il tragitto di ognuna delle goccioline di sudore che, scendendo dal viso e passando dal collo, spariscono sotto il top rosso.
L’uomo si guarda intorno. Con i suoi quarantacinque anni e l’abito elegante e costoso, si sente vecchio in mezzo a tanta gioventù vestita in jeans e t-shirt. La sua eleganza, altrove vincente, qui lo sta declassando.
Mentre le donne parlano di Porto Cervo e della villa stupenda della signora Olga, una delle donne più mature del gruppo, che le ha invitate tutte a essere sue ospiti.
Sofia nota che sui visi di tutte è comparso improvviso un sorrisino malizioso. Si gira nella direzione in cui guardano le altre e vede un ragazzo che arriva dalla porta della villa verso di loro. Ha una trentina d’anni, capelli lunghi fino alle spalle, vestito come un giocatore di golf, alto e con un fisico molto muscoloso.
«È arrivata la gioventù.» Dice proprio la signora che a tavola sedeva di fronte a Sofia.
Ginevra si gira e saluta: «Ciao Lorenzo, siete arrivati?»
«Sì, mamma.»
La signora Fabbri torna a guardare le amiche e le redarguisce: «Ehi, mie care signore. Dov’è finito lo stile?
Oltre a essere mio figlio, vi rendete conto che quasi tutte avete il doppio dei suoi anni?»
«Stai serena. Nessuno ti giudicherà per la tua provenienza o per i tuoi anni. Ti garantisco che questa cosa non interessa a nessuno. Piaci a tutte. Non solo perché sei bella, ma perché ti vedono autentica. La gente sta attenta solo ai comportamenti, ecco perché è importante scegliere bene le compagnie e valutare i passi da fare.»
Ginevra è sibillina. Sofia abbassa lo sguardo.
«Tra poco ci fermiamo.» Continua: «Siamo in una rada tranquilla. Chi vorrà potrà fare il bagno. I ragazzi lo faranno di sicuro. Ma non è obbligatorio, eh. Ognuno fa come si sente.»
Sofia ha notato che la Fabbri ha citato espressamente cosa farà il gruppo dei più giovani. Questa frase riprende quanto ha già detto: la voglia di divertirsi, la compagnia da scegliere e i passi da fare. “Nessuno mi giudica, ma tutti mi osservano, specialmente lei con attenzione...”
«Tu, al mio posto, cosa faresti?»
«Io farei solo quello che ho voglia.» Questa volta non le sembra d’aiuto la sua risposta.